Le SdS sono consorzi volontari tra i comuni della zona-distretto e la azienda sanitaria
e consentono la piena integrazione delle attività sanitarie e socio-sanitarie con
le attività assistenziali, il governo dei servizi territoriali, le soluzioni organizzative,
la continuità del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale. Svolgono funzioni
di indirizzo e programmazione strategica, programmazione operativa e attuativa annuale,
organizzazione e gestione delle attività socio-sanitarie e delle attività di assistenza
sociale individuate dal piano regionale, controllo, monitoraggio e valutazione.
L'assistenza sanitaria territoriale è esercitata dall'azienda in attuazione della
programmazione delle SdS ed è basata su modelli organizzativi che privilegiano il
lavoro associato e multiprofessionale. La governance istituzionale è affidata alla
Conferenza aziendale dei sindaci e, dove non vi è SdS, alla Conferenza zonale dei
sindaci e il direttore della SdS è responsabile della zona distretto.
A livello regionale la Conferenza permanente per la programmazione socio-sanitaria
è sostituita dalla Conferenza regionale delle società della salute.
Il comitato di partecipazione, presente in ogni Società della salute, è composto
da soggetti che rappresentano l'utenza che usufruisce dei servizi, dalle associazioni
di tutela e promozione e dalla Consulta del terzo settore, così da permettere una
pià ampia condivisione dei percorsi e delle scelte di salute.